Frascati: Mostra Okiagari Koboshi project for Fukushima

 

 

Romics Presenta

150 mangaka per sostenere Fukushima - La Mostra Okiagari Koboshi project for Fukushima

 

A Frascati per tutta l’estate

Inaugurazione 2 luglio ore 18.00, Museo Scuderie Aldobrandini  2 luglio – 15 settembre  

 

L’Okiagari Koboshi project for Fukushima, 150 Okiagari koboshi, decorate da mangaka, illustratori, artisti di tutto il mondo in mostra al Museo Scuderie Aldobrandini di Frascati.

Imperdibili le koboshi realizzate da Monkey Punch, Fiorello, Leiji Matsumoto, Lillo

Dopo lo straordinario successo che la mostra ha riscosso all’interno della scorsa edizione di Romics, il nostro Festival dà seguito all’iniziativa di solidarietà artistica intrapresa contribuendo a organizzare una nuova mostra dedicata alle Koboshi nella prestigiosa sede del Museo Scuderie Aldobrandini di Frascati. .

L’okiagari koboshi è letteralmente un monaco che “rimane sempre in piedi”, un giocattolo tradizionale in cartapesta che ha avuto origine 400 anni fa nella città di Aizu nella prefettura di Fukushima. E’ presto divenuto, proprio per la sua capacità di rialzarsi sempre, simbolo di pazienza e perseveranza ed è tutt’oggi considerato un portafortuna per la famiglia, immancabile sull’altarino domestico delle case  giapponesi.  

E’ per questo che lo stilista Takada Kenzo, rendendosi portavoce di un messaggio di solidarietà a sostegno delle popolazioni di Fukushima, duramente colpite dal disastro dell’11 marzo 2011, ha scelto come simbolo del progetto proprio l’okiagari koboshi.

Tra i primi a rispondere all’iniziativa, gli attori Alain Delon, Jean Reno, gli stilisti Jean-Paul Gaultier e Jean-Charles de Castelbajac. Alle personalità francesi si sono presto associati artisti spagnoli e celebri mangaka giapponesi (tra cui Monkey Punch, Leiji Matsumoto, Tetsuya Chiba), che hanno decorato oltre cento okiagari koboshi.

 

L’originalità del progetto sta anche le fatto che le opere continuano ad aumentare, artisti e personalità di tanti Paesi del Mondo continuano a realizzare le Koboshi, ed esse viaggeranno per  approdare infine a Fukushima, dove saranno donate alla popolazione a simbolo del rispetto e della solidarietà internazionale.

 

Romics ha accolto con grande entusiasmo questo progetto, e ha dedicato nella sua recente edizione di aprile uno spazio espositivo molto ampio alle Koboshi e ha coinvolto grandi nomi del fumetto, dell’animazione, dello spettacolo italiani che hanno realizzando la propria koboshi che si è andata  ad aggiungere alle opere degli artisti internazionali.

Tra gli artisti italiani coinvolti, e che sono in mostra a Frascati: Bruno Bozzetto, Fiorello, Bruno Brindisi, Silvia Ziche, Lillo, Paolo Barbieri, Maurizio Forestieri, Lele Vianello, Stefano Babini, Sergio Tisselli, Vince Tempera, Giorgio Battistelli, Luca Enoch.

 

Tanti stili diversi, grandi artisti uniti nel reinterpretare un simbolo di forza e speranza, una grande affermazione di solidarietà, una voce forte, fortissima che arriva grazie alla bellezza e alla grazia di un’opera disegnata. E’ stato molto bello ed emozionante consegnare nelle mani degli artisti la koboshi bianca, senza dare alcuna indicazione di soggetto, e vederle tornare così diverse, così “forti” e allo stesso tempo unite in un unico messaggio.

 

Un percorso espositivo imperdibile, tra artisti che hanno evidenziato l’aspetto più tradizionale della cultura giapponese, a quelli che ne hanno letto lo stile più moderno e pop, chi ha “regalato” alla koboshi il volto del proprio personaggio più conosciuto (vedi Monkey Punck con Lupin III) o chi ha unito tradizioni lontane come la giapponese e i nativi americani, fino al fiore pieno di speranza di Kenzo.

 

Romics è davvero lieto di poter contribuire fattivamente alla continuità del progetto, la mostra inoltre questa estate avrà due sedi espositive, Frascati, con le 150 koboshi degli artisti del fumetto e dell’ illustrazione internazionali sovradescritti, Zagarolo in cui saranno esposte le opere di grandi personaggi del mondo dello spettacolo, chef, stilisti, per un toltale di circa 300 koboshi.

 

L’iniziativa è promossa da Romics e CONTEMPORANEA Associazione Arte e Cultura e Patrocinata dal Comune di Frascati, dall’Ambasciata del Giappone in Italia, dall'Istituto Giapponese di Cultura e Scuderie Aldobrandini per l'Arte.

 

 

info@romics.it

 

Museo Scuderie Aldobrandini di Frascati

Entrata gratuita - Inaugurazione 2 luglio ore 18.00