Bruno Brindisi - Romics d'Oro 2015

Bruno Brindisi - Romics d'Oro 2015

Tra i maggiori fumettisti italiani, Bruno Brindisi riceve il premio Romics d’Oro 2015. Con lui a Romics una tra le interpretazioni più amate di Dylan Dog. La sua matita ci ha inoltre regalato indimenticabili Tex e Diabolik.A soli diciannove anni con gli amici Luigi Siniscalchi e Roberto De Angelis, con i quali condivide la passione per il fumetto, fonda la cosiddetta “Scuola Salernitana” con loro esordisce sulla rivista autoprodotta Trumoon n°1 (1983).

Ancora giovanissimo, approda nel fumetto erotico, il passo seguente però è Bonelli Editore. Ha ancora 25 anni, infatti, quando realizza alcuni disegni per Nick Raider eNathan Never, ma è con Dylan Dog, a cui inizia a lavorare nel novembre 1990, illustrando la storia di Tiziano SclaviIl male (n°51), che raggiungerà il successo.

I primi anni ’90 vedono un Bruno Brindisi iperattivo: lavora alla Bit Degeneration, una miniserie in tre episodi edita sull’Eternauta della Comic Art, che l’anno seguente sarà diffusa anche in America sulla rivista Heavy Metal. Disegna i primi episodi delle serie Billiteri  e Orazio Brown, entrambe di Peppe De Nardo, per l’Intrepido della Universo.

Nel 1997 presta la sua arte alla cinematografia, realizzando le sigle dello sceneggiato RAI in sei puntate Il conto Montecristo di Ugo Gregoretti, mentre nel 2002 gli amici di vecchia data e concittadini salernitani “I Neri per Caso” gli chiedono d’illustrare la copertina e le illustrazioni interne del loro ultimo disco. 

Nel 2002 la matita di Bruno Brindisi illustra un altro intramontabile eroe bonelliano, è Tex, nella storia I predatori del deserto, inserita nella prestigiosa collana diTex Gigante (il cosiddetto “Texone”). Due anni dopo Brindisi esordirà nella serie mensile di Tex; e nell’agosto 2011 inaugurerà la nuova collana di Tex a colori con la storia E venne il giorno.

Nel 2012 è la volta di Diabolik in occasione del cinquantennale del ladro; inizia anche una bellissima collaborazione con il vecchio amico De Nardo per il terzo episodio della nuova collana bonelliana Le Storie. Sempre per Bonelli nel maggio 2005 illustra il primo numero della  miniserie di fantascienza Brad Barron, su testi di Tito Faraci, contemporaneamente, però, lavora al personaggio di “Novikov”.

Dal 2007 al 2009 ha pubblicato saltuariamente illustrazioni e vignette per la Gazzetta dello Sport; dal 1993 al 2012 Bruno Brindisi ha portato a casa molti riconoscimenti e premi. Domenica 12 Aprile a Romics, confermandosi uno dei maggiori illustratori italiani, ha ritirato il Romics d’Oro 2015.