Gabriele Mainetti

Gabriele Mainetti

Attore, regista, compositore e produttore cinematografico italiano. Si laurea in Storia e Critica del Cinema presso l'Università degli Studi Roma Tre. Frequenta corsi di regia, direzione della fotografia, produzione e sceneggiatura presso la Tisch School of the Arts di New York. La sua formazione d'attore è legata ai laboratori e ai corsi tenuti a Roma da Beatrice Bracco, Francesca De Sapio, Nikolaj Karpov e Michael Margotta.È protagonista di film per il grande schermo: Il cielo in una stanza (1999, regia di Carlo Vanzina) e Un altr'anno e poi cresco (2001, regia di Federico Di Cicilia); è protagonista anche di fiction televisive: le serie TV Stiamo bene insieme (2002, regia di Elisabetta Lodolie Vittorio Sindoni), La omicidi (2004, regia di Riccardo Milani), Tutti per Bruno (2010, regia di Stefano Vicario, al fianco di Claudio Amendola e Antonio Catania), i film TV Briciole (2005, regia di Ilaria Cirino), Rapidamente della serie Crimini (2006, regia di Manetti Bros.) e la sit-com Radio Sex 2 (2006, regia di Alessandro Baracco). Il grande interesse per la musica lo spinge a frequentare corsi di composizione e arrangiamento presso il Saint Louis College of Music di Roma. Firma le colonne sonore dei suoi cortometraggi (Basette, Tiger Boy, etc..) e di alcuni documentari (Circo Nudo, Oscar Niemeyer - The Naked architecture).La sua vera passione però è la regia. Con il cortometraggio Basette (2008), scritto da Nicola Guaglianone, con Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Daniele Liotti e Luisa Ranieri, partecipa ad oltre 50 festival tra i quali il Festival del Film di Locarno ed il Festival del corto La25ª ora, dove vince come "Miglior Cortometraggio". Candidato al Nastro d'argento 2008 vince una "Menzione speciale per la Sceneggiatura e Migliori Attori: Luisa Ranieri e Daniele Liotti". Nel 2011 fonda la società di produzione Goon Films, con la quale realizza il cortometraggio Tiger Boy. Quest'ultimo risulta vincitore del Nastro d'argento 2013 come "Miglior Cortometraggio", finalista ai Globi d'Oro 2012 e al David di Donatello 2012, e secondo classificato al 42º Giffoni Film Festival (Generator +13). Il corto è stato inoltre selezionato dall'Academy of Motion Picture Arts and Sciences tra i 10 finalisti per la nomination all'Oscar all'86esima edizione del premio, nella categoria miglior cortometraggio, non rientrando tuttavia nella selezione finale delle candidature. Nel 2015, sempre con la Goon Films, realizza il suo primo lungometraggio Lo chiamavano Jeeg Robot.  Il film è stato distribuito nelle sale italiane dal 25 febbraio 2016[1] venendo accolto positivamente sia dal pubblico, con più di due milioni e mezzo d'incassi a fronte di 1.700.000 euro di budget, sia dalla critica ottenendo ben 16 nomination ai David di Donatello 2016.